Venerdì, 14 Agosto 2020

Tour Mistero archeologico

 

                                 

Giorno 1 Arrivo a Bogotà in serata e sistemazione in hotel

 

Giorno 2 Visita Bogotà

Bogotà: Situata al centro del paese, sull'altopiano della cordigliera Orientale, a una altitudine di 2.640 mslm, che le permette di godere di una temperatura che va dai 6° ai 24°C, con una media di 15°C; il periodo più caldo va da dicembre a marzo, mentre quello più piovoso è tra luglio e settembre. Con una popolazione di circa 7 milioni di abitanti, a Bogotà si può osservare la confluenza di tutta la diversità culturale e sociale del paese, nel contesto di un'architettura che riflette un miscuglio di contrasti tra il passato coloniale e repubblicano ed un presente cosmopolita; una città che si muove tra i segni della crisi sociale e una frenetica attività economica, una grande offerta culturale e gastronomica e un ampio scenario di creatività musicale, di importanza continentale.


Andando alla scoperta di Bogotà si potrà apprezzare la ricchezza del suo passato, visitando le vie coloniali, l'architettura piena di storia, degustare la gastronomia tradizionale e la sempre più in voga cucina fusion, deliziarsi con la grande varietà di colori e sapori del mercato più importante della città e contemplare questa metropoli da una delle sue montagne che svettano al suo fianco, quasi a proteggerla.

Giorno 3 Visita al Parco Nazionale Naturale Chingaza. Rientro a Bogotà. 
Parco Nazionale Naturale Chingaza: A un paio d'ore da Bogotà, in direzione nord, è possibile visitare questa meravigliosa area protetta, che costituisce la principale fonte idrica per i 10 milioni e più abitanti della capitale colombiana. 

Si caratterizza per i suoi boschi andini e, soprattutto, per il pàramo andino. La sua importanza come ecosistema è fondamentale, in quanto è proprio al suo interno che viene “prodotta” una grande quantità di acqua, attraverso la condensazione dell'umidità dell'ambiente per mezzo della vegetazione, in particolare di una pianta tipica del pàramo chiamata “frailejones”.

In uno dei settori del Parco, si trova un sistema lagunare formato da 20 lagune di origine glaciale, di grande importanza storica e culturale: per le popolazioni ancestrali Muiscas e Chibchas, le Lagune di Siecha rappresentavano l'origine della vita, quindi luoghi sacri. Si pensa che i rituali realizzati su queste lagune diedero origine alla leggenda di El Dorado, teoria che si basa sul ritrovamento, alcuni anni fa, di una zattera d'oro, che rappresenterebbe il simbolo del rituale. Attualmente, alcune popolazioni indigene continuano a realizzare rituali in questa zona.

Giorno 4 Visita Bogotà: Visita a un progetto sociale nella periferia della città.
Prosecuzione visita della città.
In serata trasferimento al terminal dei bus e partenza per San Agustin

Si avrà la possibilità di visitare uno dei progetti più stimolanti e interessanti di tutta Bogotà: una Fondazione che attraverso lo scambio (el trueque) supporta e favorisce la ricostruzione della dignità e dei sogni delle persone che fuggono dalla guerra che affligge la parte rurale del paese. Un esempio di costruzione della pace, della dignità umana e dello sviluppo sociale.

Giorno 5 Arrivo in mattinata a San Agustin
Visita al Parco Archeologico

San Agustìn: Situato nella parte sud del paese, nel Dipartimento del Huila, tra la Cordigliera Centrale e quella Orientale, a un'altitudine di 1.800 mslm e con una temperatura media di 20°C. I suoi variegati rilievi fanno parto del Macizo Colombiano, catena montuosa che divide la Cordigliera Centrale da quella Orientale e che dà origine al bacino idrico più importante del paese. Questa regione offre una varietà di paesaggi caratterizzati da differenti tonalità di verde, dalle coltivazioni di uno dei più pregiati caffè del paese, della canna da zucchero e di prodotti tipici dell'agricoltura famigliare.

L'importanza di San Agustìn risiede nel fatto di possedere il secondo Parco Archeologico più importante della Colombia, dichiarato Patrimonio Mondiale Unesco nel 1995 e di essere il maggiore complesso di monumenti megalitici dell'America Precolombiana, composto da siti archeologici distribuiti su una vasta aerea. Statue che rappresentano guardiani e personaggi mitologici, con lineamenti di sciamani, giaguari, scimmie, serpenti e uccelli riflettono la cosmovisione di una popolazione influenzata dalle culture dei popoli andini e amazzonici di cui è rimasta solo la sua arte come testimonianza di un grande sviluppo interrotto misteriosamente.

Giorno 6 Visita a un progetto di sviluppo per famiglie in difficoltà e pranzo comunitario.
Visita alla parte rimanente del Parco Archeologico.
La visita a questa regione si completerà conoscendo l'esperienza di una Fondazione che promuove lo sviluppo alternativo nella regione. Uno dei suoi principali obiettivi è quello di contribuire alla riduzione dell'abbandono scolastico, attraverso l'offerta di un servizio di mensa comunitaria nella quale accolgono più di 100 bambini e bambine di famiglie in condizioni di alta vulnerabilità.
Durante la visita si potranno conoscere le attività svolte dalla Fondazione e condividere un po' di tempo con i bambini che beneficiano del programma Alimentazione e Educazione.
Giorno 7 Spostamento in bus da San Agustin a Popayan.
Visita della città.

Popayàn: E' situata nella parte sud orientale del paese, sulla Cordigliera Occidentale, a un'altitudine di circa 1.760 mslm, con una temperatura media di 15-20°C; ha una popolazione di circa 280.000 abitanti.
E' la capitale del Dipartimento del Cauca ed una delle città più antiche del continente; chiamata anche “città bianca”, per il colore tipico delle abitazioni di architettura coloniale del suo centro storico, uno dei più grandi e meglio conservati del paese e dell'America. Ha una profonda tradizione religiosa, che si manifesta nella sua miglior espressione con la celebrazione della Settimana Santa (Semana Santa), durante la quale è possibile assistere a processioni che rappresentano la forte eredità coloniale spagnola.


Il Dipartimento del Cauca ha una radicata tradizione di lotta da parte dei movimenti sociali e a Popayan questo si può riscontrare con la presenza di importanti movimenti indigeni afroamericani e meticci.
La visita alla città permetterà di conoscere il passato coloniale della regione.

Giorno 8 Spostamento presso un paese sul Massiccio Colombiano per conoscere il processo di produzione della panela e il lavoro svolto da un'organizzazione contadina locale.
Rientro a Popayàn in serata.
Si offre la possibilità di conoscere una comunità facente parte di uno dei movimenti di contadini più importanti della regione, con un'ampia tradizione di lotta per la difesa del territorio, dell'autonomia e dei diritti. In compagnia di questi contadini conosceremo i loro progetti, i conflitti che sono costretti a vivere e le loro strategie per la costruzione della pace. Condivideremo con loro le attività della vita quotidiana, ci addentreremo alla scoperta dell'agroecologia e della produzione artigianale della panela. Tutto ciò in un luogo dove il Macizo Colombiano si presenta in tutta la sua imponente bellezza.
Giorno 9

Trasferimento in aeroporto e volo per Santa Marta. Spostamento a Palomino, sistemazione in ecohotel davanti alla spiaggia. Fine giornata di relax.

Palomino: Palomino è un'area del settore di Dibulla, nel Dipartimento della Guajira, al nord della Colombia, sulla costa caraibica. Si trova alle pendici della Sierra Nevada de Santa Marta, da cui scende il fiume Palomino, che bagna l'omonimo paese prima di sfociare nel mare. Possiede la spiaggia più tranquilla e pulita di questa parte della costa caraibica, lontana dal turismo di massa, che offre la possibilità di godersi un periodo di relax.

A Palomino è possibile fare lunghe e tranquille passeggiate sulla spiaggia, scivolare sulle acque del fiume Palomino facendo rafting su uno pneumatico, immergersi nelle tranquille e rinfrescanti acque dove il fiume si unisce al mare. Il tutto con lo sfondo del magico paesaggio delle cime innevate della montagna sul mare più alta del mondo, la Sierra Nevada de Santa Marta.

Giorno 10

Visita al Parco Tayrona con possibile camminata a Pueblito.

Parco Naturale Nazionale Tayrona: Quest'area protetta è situata sui contrafforti costieri della Sierra Nevada de Santa Marta, dove insenature e baie sono bagnate dal Mar dei Caraibi. Gli ecosistemi tipici di questo Parco sono la foresta umida, il bosco secco, le formazioni coralline, zone sottomarine ricoperte di tipi di alga endemica, le paludi di mangrovie e le spiaggie di sabbia bianca. E' presente una gran varietà di fauna tra cui spiccano differenti tipi di scimmie, scoiattoli, l'armadillo, il formichiere, il bradipo, il giaguaro, il gattopardo, vari mammiferi marini, tartarughe, il caimano “aguja” (ago), serpenti (tra cui il boa) e 396 tipi segnalati di uccelli. Tutto ciò rende il Parco Tayrona un luogo ideale per l'osservazione di flora e fauna, in particolare di uccelli.

Tutto il territorio della Sierra Nevada è considerato come sacro dalle comunità indigene che vivono attualmente nella zona, discendenti degli antichi Tayronas, che credono che nella Sierra Nevada si trovi il cuore del mondo dal punto di vista energetico; per questo, si sentono responsabili della sua cura e della conservazione dell'equilibrio tra esseri umani e natura. A tal fine, gli indigeni posseggono dei luoghi sacri all'interno del territorio del Parco, che gli appartengono per diritto ancestrale, nei quali svolgono i loro rituali e sui quali esercitano il controllo riguardo la loro destinazione d'uso. Si richiede quindi ai visitanti il massimo rispetto per le tradizioni e per l'ambiente naturale.

All'interno del Parco si trova uno dei siti archeologici più visitati del paese, denominato Chayrama o “Pueblito”, dove si possono osservare vestigia dell'antica civiltà Tayrona. Inoltre, è possibile camminare per sentieri con grande ricchezza faunistica, fare immersioni e godersi la bellezza delle sue spiaggie.

Giorno 11

Visita a un produttore di cacao

Si offre la possibilità di conoscere da vicino la coltivazione e produzione artigianale di cacao insieme alla ricchissima storia sociale delle comunità indigene, afrocolombiane e contadine che abitano la Sierra Nevada de Santa Marta: le loro tradizioni ancestrali, la resistenza pacifica per la difesa del territorio.
Giorno 12

Al mattino rientro a Bogotà con aereo. Visita al Museo del Oro, tempo libero per acquisti. Trasferimento in aeroporto e rientro a casa.

 

 

      

 

 

 

 

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